A Coded World con Sonia de Palma e Angelia Ami

Ho avuto il grande piacere di partecipare alla sfilata organizzata da  A Coded World, una piattaforma che promuove la creatività di nuovi artisti in ambito fashion, arte e musica con l’obiettivo principale di offrire un’esperienza trasversale culturalmente per ogni generazione.  Conoscendo la filosofia che guida questo interessante melting pot, mi aspettavo creatività e una sfilata unconventional ma le mie aspettative sono state di gran lunga superate. A partire dal clima che si respirava nel backstage durante i preparativi fino alla fine dello show, perché alla fine dell’evento, capisci che di show si è trattato. Le due designer presentate erano Sonia de Palma, designer cubana dallo spirito libero e passionale come le vie rumorose di Havana e Angelia Ami, giovane talento emergente italiano, minimalista ed al tempo stesso esplosiva.

September 1958: American cars parked in front of President Batista's palace at Havana. (Photo by Central Press/Getty Images)

La collezione di Sonia De Palma è un ritratto della Cuba anni 50, della vita di strada, delle donne che cercano la sopravvivenza nelle grazie dei turisti, delle venditrici di sigari. Capi black&white e tessuti come rette, latice, pelle mischiati con elementi bondage creavano inserti carichi di elettricità. In passerella sfilavano non solo le modelle, ma anche il giovane ragazzo con la bicicleta fiorita piena di pan y olio, la signora di 50 anni con il secchio di frutta, la ragazzina 13-enne che vende sigari e strizza l’occhio ai maschietti, consapevole della femminilità che inizia a trasudare. 8 minuti della Cuba cruda in piena Milano centro, un viaggio multisensoriale che mi ha fatto emozionare tanto. Era aggressiva ma allo stesso tempo fragile la donna De Palma, che cerca di sopravvivere in tutti i modi  ma senza uccidere del tutto la sua giocosa femminilità.

angelia ami milan fashion week runway show

Di tutt’altra ispirazione e ritmo la presentazione di Angelia Ami, ispirata alle tribù massai in Tanzania. Le loro inusuali coperte sono state trasformate in cappotti tutto tranne scontati e le loro calze in insoliti babbucce dai colori accessi. Notevole l’attenzione alla qualità dei tessuti, ricercati dalla stilista in tutto il mondo. Colpisce con quanta sapienza  ha creato vestiti (con particolare focus sui cappotti) del tutto inusuali,ispirati dalle antiche culture mistiche sahariane, facendoli percepire leggeri e fluttuanti a volte bianco cottone, a volte rosso acceso e a volte verde. C’era tanta anima nella creazioni di Angelia, l’anima di una giovane ragazza molto promettente nell’industria della moda. Il tutto si è concluso,sotto una pioggia di applausi, con lo staff di acoddedworld e quello delle due stiliste che ballavano in paserela sotto le notte di One dei U2. Becouse the love (for beauty) is a temple, love is a higher law.

Il tutto si è concluso, sotto una pioggia di applausi, con lo staff di A Codded World e quello delle due stiliste che ballavano in paserela sotto le notte di One dei U2. Becouse the love (for beauty) is a temple, love is a higher law.

Because the love (for beauty) is a temple, love is a higher law.

Dikea Isufi

Ho avuto il grande piacere di partecipare alla sfilata organizzata da  A Coded World, una piattaforma che promuove la creatività di nuovi artisti in ambito fashion, arte e musica con l’obiettivo principale di offrire un’esperienza trasversale culturalmente per ogni generazione.  Conoscendo la filosofia che guida questo interessante melting pot, mi aspettavo creatività e una sfilata unconventional ma le mie aspettative...
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